Il Fisiatra in ambulatorio: esperienze a confronto

 

di Antonio Panuccio

La medicina fisica e riabilitativa attraverso una presa in carico dei pazienti effettua interventi valutativi e terapeutici volti a modificare le menomazioni e/o il livello di disabilità, interventi assistenziali volti a mantenere e promuovere le migliori condizioni concesse dalla malattia disabilitante, interventi educativi volti a consegnare alla persona disabile e/o alle persone a lei vicine strumenti utili all’accettazione delle disabilità inemendabili ed alla sua gestione. Il Fisiatra è il Medico Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa, cioè colui che ha le competenze, codificate in percorsi universitari, per effettuare la diagnosi di disabilità e predisporre la presa in carico del Paziente attraverso la compilazione del Progetto Riabilitativo Individuale. Nel PRI si individua e si valuta lo spettro di menomazioni e di disabilità, il relativo gradiente di modificabilità, gli obiettivi e i risultati attesi, gli strumenti terapeutici più idonei e i risultati raggiunti.

Noi siamo collocati in Ospedale ossia presso l’U.O.C. di Recupero e Riabilitazione e nell’ambito della nostra pratica medica svolge un ruolo importante l’attività ambulatoriale in quanto non dotati di posti letto per scellerata decisione degli organi amministrativi. La nostra attenzione è sia nei confronti di disabilità transitorie quali le artropatie segmentarie, gli esiti di fratture scheletriche ed esiti di traumatismi vari, tendinopatie, lombalgie, cervicalgie, ecc., che richiedono un breve programma terapeutico-riabilitativo e sono orientati ad un largo numero di utenti. Ma anche e soprattutto rivolta a disabilità importanti, spesso multiple, con possibili esiti permanenti, che richiedono una presa in carico omnicomprensiva nel lungo termine. Per la complessità di tali patologie e dei relativi esiti ci avvaliamo di interventi multidisciplinari con il supporto di diverse specialità mediche. I pazienti-utenti che si rivolgono a noi hanno il diritto di ricevere tutte le attenzioni mirate alla definizione di una diagnosi di disabilità, il relativo PRI quando necessario e di norma garantiamo il criterio della continuità della presa in carico del paziente da parte della nostra struttura.

 

L’accesso in ambulatorio sia per prime visite che le visite di controllo che per le prestazioni prevede accettazione di impegnativa presso il CUP con il pagamento del ticket corrispondente quando previsto, esibendo tessera sanitaria e tessera di esenzione per gli aventi diritto.

 

Afferiscono presso i nostri ambulatori Pz con le conseguenze delle seguenti patologie:

Ictus cerebrale ed emiparesi, traumi e malattie midollari, m. di Parkinson e parkinsonismi, sclerosi multipla, neuropatie, malattie muscolari, fratture, protesi articolari, amputazioni, artrite reumatoide e/o altre malattie autoimmuni, osteoporosi, broncopneumopatie, disabilità di origine cardiologica, paramorfismi e dismorfismi del rachide.

 

Effettuiamo le seguenti prestazioni mediche:

Valutazione funzionale globale e segmentaria, valutazione monofunzionale, valutazione protesica, valutazione manuale di funzione muscolare, test posturografico e stabilometrico statico e dinamico, Gait Analisys, manipolazioni vertebrali, infiltrazioni endoarticolari compresa l’anca in ecoguida, iniezione di tossina botulinica in ecoguida.

 

Effettuiamo le seguenti prestazioni riabilitative:

Rieducazione motoria individuale in motuleso grave e/o segmentale, rieducazione motoria di gruppo, mobilizzazioni articolari, esercizi respiratori, esercizi posturali propriocettivi, training deambulatori e del passo, risoluzione manuale di aderenze articolari, riabilitazione cardiologica, terapia occupazionale.

Principali Attività: Riabilitazione neuromotoria, Riabilitazione muscolo-scheletrica, Disordini della Postura:

Valutazione mediante analisi clinica e supporto strumentale dei meccanismi e delle condizioni responsabili dei problemi nel controllo della postura nelle principali patologie; identificazione dei percorsi terapeutici; valutazione dei risultati e della efficacia dei trattamenti; monitoraggio nel tempo della progressione dei disordini e della necessità di nuovi trattamenti; dimorfismo e paramorfismo del rachide (scoliosi, dorso curvo). Trattamento delle problematiche del rachide con metodica Back School.

 

Osteoporosi:

Identificare i soggetti a rischio e prevenire l’insorgenza di complicanze (fratture). Diagnosi e classificazione in osteoporosi primitive (post-menopausale e senile) e secondarie (farmaci, malattie endocrine, ematologiche, dell’apparato digerente, renali), indicazioni terapeutiche (farmaci, ortesi), monitoraggi nel tempo.

 

Riabilitazione cardio respiratoria:

Trattamento della disabilità di patologie respiratorie croniche e/o cardiologiche post intervento (BPCO, asma bronchiale, bronchiectasie, insufficienza respiratoria cronica di varia eziologia, By pass aortocoronarico, valvuloplastica).

 

Protesi/Ausili:

Valutare le necessità funzionali e le autonomie nei passaggi/trasferimenti e attività di vita quotidiana in pazienti con disabilità motoria. Definizione di programma riabilitativo. Identificazione di ausili e ortesi. Prescrizione ausili/ortesi (a carico SSN se invalidità certificata). Collaudo ausili/ortesi. Rivalutazione a distanza se necessario.

 

Spasticità:

Valutazione e trattamento delle problematiche di spasticità. Pianificazione e controllo di trattamenti focali con tossina botulinica.

 

Questo è quanto riusciamo a fare in una realtà laddove esiste una carenza di cultura riabilitativa che riguarda tutti gli attori della Sanità di I^ classe (ovviamente mi riferisco agli specialisti d’organo in primis, ma anche agli amministratori ed infine anche all’utenza), “Dottore che dite, i massaggi non me li prescrivete e le terapie fisiche?”

 

Come si evince, afferiscono al nostro ambulatorio sia Pz con disabilità temporanea che Pz più complessi e per questo dobbiamo segnalare alcune criticità.

 

Tra le criticità più evidenti nella nostra realtà regionale vi è la mancata istituzione di posti letto di riabilitazione negli ospedali pubblici; la mancata istituzione del dipartimento della riabilitazione che ha un impatto negativo per i pazienti che non hanno una continuità terapeutica tra ospedale, territorio, domicilio.

 

Quello che facciamo è tanto; lo facciamo con le poche risorse che abbiamo; ciò che ci permette di andare avanti, nell’indifferenza “amministrativa”, è la dignità dei nostri Pazienti ai quali dobbiamo risposte ma anche alla nostra dignità professionale.

 

 

 

 

Un commento:

  1. David Antonio Fletzer

    Quando mi trasferii ad Ostia al Centro Paraplegici trovai una struttura riabilitativa priva praticamente di ambulatorio fisiatrico e nonostante la grave disabilitá delle Persone ricoverate che certamente assorbiva tante nostre risorse, mi impegnai ad attivare personalmente un ambulatorio fisiatrico e non fu facile, anche perché entravamo in conflitto con le strutture private presenti in quella cittadina ma volli fortissimamente attivare una rete ambulatoriale, dalla diagnosi alla terapia, e per moltissimi anni ho effettuato l’ambullatorio divisionale il mercoledì, proprio ritenendo importante il rapporto fra la riabilitazione ed il territorio.
    Alla luce di tutta questa mia personale esperienza ritengo importantissimo questo tuo contributo ad un settore importante del nostro lavoro. Non ho mai fatto attivitá privata ma penso che sia importantissimo dedicarsi a tutte quelle piccole e grandi problematiche ambulatoriali che citi e che mi riportano indietro con il ricordo.
    Grazie Totò

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