Carlo Bertolini ci ha lasciati

Caro Carlo

Ci hai lasciato in occasione della Festa della Repubblica e non è un caso perché sei stato per noi tutti un pezzo della STORIA della FISIATRIA ITALIANA. Da specializzando in ortopedia alla Cattolica sei stato il primo a parlarmi della fisioterapia e della terapia fisica, di cui mi trasmettesti l’amore. Hai dato anche recentemente il Tuo importante contributo di chiarezza con la proposta del “DM” all’Ordine del Medici di Roma, dove eri stato non da molto rinnovato come Consigliere. Proposta accettata pure la FNOMCeO. Come mi avevi comunicato tempestivamente con un whatsapp.

Dopo la riunione del 6 maggio 2016 abbiamo avuto molti pareri divergenti e vari franchi e duri confronti, ma nonostante questi diverbi tengo gelosamente le tue due email del 21 e 24 novembre

21/11/16

Caro David,

da buoni toscani siamo molto polemici ed a volte un po’ rudi nelle nostre reazioni.

……………..

Ti voglio bene

Carlo

e

24/11/16

Caro David,

devi capire di più il mondo.

…………….

Siamo un po’ parte della riserva: dobbiamo comparire poco salvo quando serve.

Carlo

 

Professore arrivederci e salutami per favore Pasquale

David

per gentile concessione della Dr.ssa Giannini

 

 

2 commenti:

  1. alessandro giustini

    Ci ha lasciato il Professor Carlo Bertolini ;
    credo sia il più importante costruttore della Fisiatria Italiana .
    Un vero Universitario non solo di nome ma per la grande capacità didattica e l’impegno formativo aperto e sempre vicino alla realtà clinica quotidiana, un Medico fino in fondo per la capacità di dare corpo e visibilità alla missione ed alla dignità del nostro ruolo , un Uomo sempre disponibile all’impegno diretto e forte. Per tutto ciò capace di esser un perfetto Segretario del Sindacato, un grande Segretario e poi fondamentale Presidente della Società facendo la migliore sintesi di questi ruoli per la crescita sinergica di entrambi gli organismi , con la schiettezza di parole e di azioni che gli erano naturali.
    Ha saputo aprire e guidare con grande tenacia la strada della Fisiatria Italiana verso l’europa offrendo il contributo dei nostri valori professionali e scientifici .
    Sono orgoglioso di aver potuto lavorare con lui per molti anni fin da quando entrai nel Sindacato da giovane fisiatra , e poi nella Società e nell’Unione Europea dei Fisiatri ; non ha certo risolto tutti i problemi ma ha fatto compiere a tutti i livelli un grande cammino alla Fisiatria . Penso che siano tanti i colleghi che conoscono i suoi principi ed il suo stile e che potranno continuare ad applicarli difendendo in concreto la sua memoria.
    Alessandro Giustini

  2. Che grande perdita per tutti noi.
    E’ andato via un amico vero sincero disinteressato, sempre disponibile ad ascoltare e poi ad agire senza enfasi ma con determinazione e senza timori.
    Al di là del suo grande valore professionale da tutti riconosciuto, era un uomo d’azione, un grande stratega.
    Il confronto e lo scontro valorizzavano al massimo le sue qualità: intelligenza intuito lungimiranza, ma anche tantissima simpatia e umanità. E’ così che mi piace ricordarlo: giovanissimo universitario eletto all’unanimità rappresentante studentesco post-sessantottino, allegro affettuoso buono, ma testardo e risoluto sugli obiettivi da raggiungere anche a scapito dei proprii immediati interessi od opportune convenienze.
    Ciao Carlo, sicuramente stai già rimettendo un po’ d’ordine anche lì…

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