Alcuni spunti dalla Commissioning guidance for rehabilitation – NHS England. La guida per le attivitá di riabilitazione del NHS

Come avrete notato, abbiamo riportato da giorni , in un altra sezione del sito,il link  all’intero documento originale. Vogliamo qui presentare la libera e non ufficiale traduzione del capitoletto che riguarda il modello che ispira gli interventi nel settore. Appaiono intuitive alcune domande riferite al sistema dei finanziamenti e di possibili passaggi di alcuni  centri di costo   nelle mani di specialisti di altre discipline. Ma é un tema u cui sicuramente torneremo, e sul quale é utile iniziare a documentarsi.

…….Una riabilitazione efficace richiede un approccio olistico ed individualizzato. Questo perché due persone con la stessa diagnosi possono avere abilità e bisogni molto diversi a causa di una complessa interazione tra le loro condizioni di salute, gli ambienti in cui vivono, i loro valori e convinzioni, le loro aspirazioni e motivazioni. L’interazione tra la mente  di un individuo
e la salute fisica è anche la chiave fondamentale che influenza ogni percorso.
Il “modello biopsicosociale” è stato sviluppato dalla World Health Organisation per cogliere la complessità di questo approccio. La classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (WHO ICF) fornisce un modo di descrivere e classificare il continuum del funzionamento umano. Dovrebbe essere applicato all’approccio clinico come quadro per analizzare e classificare i bisogni, pianificare l’assistenza olistica e monitorare i progressi ed i risultati.
Kärrholm et al.  descrivono l’intervento riabilitativo, coordinato e multiprofessionale, come  essenziale perché riporta le persone al lavoro prima e migliora il funzionamento ed il benessere fisico, sociale ed emotivo, creando  “tempo sano”.
Il modello rappresentato nella foto  è stato sviluppato per dimostrare le diverse fasi del percorso  riabilitativo. È un modello complesso e deve essere interpretato in modo flessibile in base alle esigenze della popolazione locale ed al percorso di riabilitazione di ciascuna persona:
un individuo può raggiungere il proprio potenziale nella fase 1, richiedendo un complesso pacchetto di cure per consentirgli di vivere la propria vita nel modo più indipendente possibile. Questa persona potrebbe avere necessitá inoltre di  un supporto occasionale da parte di un team di specialisti per consentire un’appropriata gestione a lungo termine delle proprie  condizioni;
un individuo può raggiungere il suo potenziale nella fase 3. Puó richiedere supporto per gestire le proprie  condizioni e le esigenze di salute; potrebbe aver bisogno di ricollegarsi con  il supporto specialistico ad intervalli periodici per  mantenere la propria indipendenza  per tutto il corso della  vita.
Una persona  nella fase 3 può avere una condizione progressiva a lungo termine. La complessità dei propri  bisogni può richiedere una revisione continua da parte di uno specialista medico, mediante incontri e verifiche ad intervalli di tempo regolari, con interventi terapeutici  di tipo intensivo.
A seconda delle esigenze, un individuo può anche  essere in grado di gestirsi senza supporto esterno, al di fuori della propria cerchia familiare, ma accedendo alle risorse delle fasi 4, 5 o 6 per mantenere la propria salute fisica e mentale e la propria autonomia.
La transizione tra le fasi e l’uscita e il rientro in fasi diverse possono essere momenti critici per il paziente e la sua famiglia. Buone reti e comunicazioni tra i diversi team sono quindi essenziali e devono essere affidabili e coerenti.
Non è possibile includere una guida specifica su quali fonti finanziarie possano entrare in gioco nelle diverse fasi, cosí come rappresentate nello schema, in  questo modello, perché tutto è in funzione  delle condizioni di salute della persona e dalle sue particolari esigenze. Tuttavia, in generale:
la fase 1 sarà principalmente finanziata attraverso la commissione nazionale (NHS England)
la fase 2 sarà probabilmente finanziata a livello nazionale o locale (NHS England o CCG e autorità locali)
la fase 3 ha maggiori probabilità di essere finanziata localmente
la fase 4 potrebbe essere finanziata a livello locale o privato (dal singolo)
le fasi 5 e 6 potrebbero essere private, volontarie o finanziate a livello  caritàtevole (borse di beneficenza, gruppi di volontariato e servizi che il settore pubblico non finanzia)

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