Appropriatezza e dintorni: riceviamo e pubblichiamo

con piacere pubblichiamo la nota di Salvatore Calvaruso, inviata alla redazione:

Nonostante le critiche infondate che la redazione di Fisiatra Italiana ha rivolto al Sinfir, mi preme precisare che ,sia da parte della Simmfer che del Sinfir si è profuso il massimo impegno affinché il decreto sull’appropriatezza contenga  le proposte portate ai tavoli tecnici  , alla segreteria tecnica del ministro della Salute On Giulia Grillo , alla presidente della Xll  commissione della camera on Lorefice da parte della Simmfer .sia la società scientifica che il sindacato tengono e terranno la massima allerta  su questo problema. Altra problematica su cui è alta l’attenzione  specialmente  da  parte del  Sinfir  è sulla proposta di decreto già presentata sia al Ministro della salute , alla direzione generale delle professioni , alla presidenza della commissione delle politiche sociali e della salute, che imponga una netta distinzione su ambulatorio di fisioterapia e studio professionale stabilendo con estrema chiarezza normativa  requisiti e competenze  di entrambi . Teniamo alta l’attenzione sul nomenclatore dei Lea non ancora tariffato ,abbiamo presentato al ministero  della salute ,il lavoro fatto in collaborazione tra università Luis di Roma e Sinfir sulla valorizzazione delle tariffe in ambito riabilitativo . Abbiamo  sollecitato il Ministro Giulia Grillo , affinché si adoperi  per la corretta applicazione del PINDRIA  in tutte le regioni italiane , e inviti le regioni a istituire i dipartimenti di riabilitazione e non a farli chiudere . Ci siamo occupati dell’abusivismo , facendo diffide e denunce  in diverse regioni.  A breve invierò alla vostra redazione il rendiconto di tutta l’attività sindacale svolta dal sottoscritto , per far tacere chi sa solo criticare  invece di  essere propositivo e lavorare per il bene  comune  e cioè la difesa della nostra professione e la tutela della salute del cittadino.

3 commenti:

  1. Senza scomodare le nobili pagine della Metamorfosi kafkiana, dobbiamo riconoscere che i tempi sono davvero cambiati e non riescono a sopravvivere neanche al mio proverbiale ottimismo. Il tema dell’appropriatezza é stato sviluppato nel precedente triennio della SIMFER, dal solito manipolo di storici ed illuminati frequentatori ministeriali (gli stessi dei Lea del 2001, con qualche new entry) , con la segretezza che si riserva alle cose importanti e con obiettivi che non sono mai stati gli obiettivi né dei Fisiatri e tantomeno del SIMMFiR ( che all’rpoca si chiamava simfir, lo ricordiamo ai piú distratti). In quel documento si apre, di fatto, il mondo della Riabilitazione agli Specialisti di organo, con le conseguenze che, chiunque sappia guardare onestamente oltre il proprio naso, puó riuscire ad immaginare, anche senza godere di un ossservatorio privilegiato. Quel documento consente, di fatto, la trasformazione dello specialista che lavora in riabilitazione in uno specialista di menomazione e non piú di uno specialista delle Persone con disabilitá.
    Vogliamo anche ricordare che questo documento ha avuto il beneplacito dell’AIFI , che finalmente potrá realizzare il proprio sogno di gestire i pazienti subito dopo la visita di un neurologo o di un cardiologo e dopo una diagnosi di patologia? Dobbiamo essere piú espliciti o ci possiamo fermare quí?
    Fa sempre piacere sapere che ci sono documenti all’attenzione di qualcuno, ma l’attivitá di una associazione o di un sindacato si misurano dalla capacitá di stabilire relazioni stabili sia con le altre associazioni e sindacati , sia con le Agenzie dei decisori amministrativi e politici, per portare a soluzione i problemi, perché gli incontri durano pochi minuti, ma i problemi restano per giorni e, qualche volta ahimé per sempre ed incidono, a volte, drammaticamente sulla esistenza stessa non solo di una categoria, ma anche della essenza stessa della Disciplina.
    Abbiamo pubblicato l’attivitá del SIMMFiR svolta prima dell’assemblea di Bari ( e saremo ben lieti di rifarlo in future), attivitá che viene di nuovo richiamata oggi. Ne siamo contenti perche la memoria necessita spesso di essere rialimentata, soprattutto a chi dimentica il passato, ma noi, per fortuna, la nenoria continuamo ad averla buona e lunga. Quando cominceremo a perderla, ci faremo da parte e vi garantiamo, non ci daremo all’arte del trasformismo, anche perché forse troveremmo tutti i posti giá occupati. Un caro saluto agli amici del SIMMFiR ed in particolare a Salvatore.

  2. Alessandro Giustini

    E’ senza dubbio molto importante che tutti coloro che rivestono incarichi in rappresentanza dei Fisiatri Italiani, sul piano scientifico, professionale e sindacale siano molto impegnati rispetto ad alcuni documenti che si stanno “agitando” nel Ministero e nelle Regioni e che hanno lo scopo sostanziale di fare tagli alle attività della Riabilitazione mascherandoli con appropriatezza .
    Trasformando il Medico Specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa in mero competente del trattamento della menomazione strettamente correlata con la tipologia della Patologia d’organo od Apparato si cancella in Italia tutto lo sviluppo della Riabilitazione degli ultimi 20 anni : una Disciplina che unica ha le competenze per valutare e trattare le menomazioni derivanti da ogni condizione patologica ma all’interno di una presa in cura globale della Persona come indica la impostazione bio-psico-sociale di WHO-ICF .
    Naturalmente in tal modo si crea la possibilità di assegnare sempre più diffusamente a chi è competente delle patologie la conduzione anche di trattamenti che sarebbero solo di” pseudo” recupero ; si prevede altresì la cancellazione della efficacia ed evidenza della Riabilitazione che deve esser in rapporto sia alle patologie, alle menomazioni ma contemporaneamente alle caratteristiche peculiari della Persona e delle sue potenzialità in termini di Funzionamento. Tutto questo è ovvio produce possibilità di tagli nei Budget , di tagli negli organici medici ad ogni livello sia nel privato che nel pubblico, di tagli nelle prestazioni , di tagli alle garanzie dei diritti delle persone con disabilità.
    Benissimo l’impegno e l’attenzione di tutti: molto importante è anche il ruolo della informazione e del confronto aperto in questo delicatissimo momento , per stimolare e monitorare i risultati che questo impegno di tutti i Fisiatri dovrà raggiungere .

  3. David Antonio Fletzer

    Caro Segretario leggo con piacere il tuo email in quanto ritengo che non sia mai abbastanza la circolazione delle informazioni in quanto temo che spesso le dirigenze, in generale, volutamente o per ignoranza informano poco gli iscritti o generalmente i cittadini.
    Da sempre ho amato il quadro di Francesco Goya, conservato a Madrid, “Il sonno della ragione genera mosti”, ripreso da Guttuso dopo la strage della stazione di Bologna e pubblicato come copertina dell’Espresso il 17 agosto 1980, perché penso che il sonno della ragione sia spesso causato dalla disinformazione o dalla mancata informazione, sempre i presupposti della morte della democrazia per mano delle dittature nascenti.
    Non entro nel merito del decreto sulla appropriatezza perché ne ho letto solo una bozza, magari anche sbagliata o forse superata dai concetti attuali, anche se non ti nascondo che sono rimasto senza parole in quanto ritengo che alcuni concetti espressi sono offensivi del ruolo dei fisiatri e della riabilitazione ma, appunto come ho detto, lascio a chi è più informato di me le valutazioni ed i giudizi.
    Voglio però solo approfittare del tuo intervento per parlare del ruolo del SINDACATO (in generale) nel nostro Paese. Dopo anni in cui il Sindacato ha mortificato spesso il senso dei DOVERI pensando solo ai diritti dei lavoratori, ritengo che ora sia sempre più necessario perché vigili proprio sull’ETICA del LAVORO in quanto la persona giusta al posto giusto non è solo un dovere della Società ma anche un diritto del cittadino.
    E nel nostro settore la tutela del SSN, il controllo della corrispondenza fra la formazione specifica ed i ruoli ricoperti, il diritto non solo alla diagnosi e cura ma anche alla riabilitazione (non solo scompaiono i Dipartimenti ma spesso sono declassate le stesse UUOOCC a UUOOSS) come pure l’attenzione alle giuste ricompense economiche sono argomenti sempre più attuali in un mondo globalizzato di precari sottopagati e non tutelati nei loro principali diritti del lavoratore.
    Con l’occasione mi piacerebbe sapere pure che fine ha fatto la mia proposta di modifica dell’articolo 14 del Titolo V dello statuto SIMMFIR che ti inviai il 23 luglio 2016. Modifiche che secondo me potevano essere utili per dare maggiore trasparenza alle elezioni nazionali e facilitare l’inserimento di nuovi volti alla Dirigenza. Colgo questa occasione per ricordarle (in maiuscolo le modifiche proposte) anche ai lettori del sito.

    Articolo 14
    Tutte le cariche sono a titolo gratuito . Tutte le cariche sono rinnovabili PER NON PIÙ DI DUE MANDATI. PER OGNI CARICA NAZIONALE (MEMBRI DEL CONSIGLIO DIRETTIVO, REVISORI DEI CONTI) E REGIONALE (SEGRETARIO E VICE SEGRETARIO) É NECESSARIO CANDIDARSI UFFICIALMENTE ALMENO 30 GIORNI PRIMA DELLE ELEZIONI CON PUBBLICAZIONE SUL SITO DI UN SUO BREVE CURRICULUM E CON IL PROGRAMMA CON CUI SI PRESENTERÀ IN ASSEMBLEA, Ogni iscritto ed ogni rappresentante negli organi del Sindacato è tenuto al rispetto delle norme statuarie e non può assumere veste o funzioni che competono agli organi collegiali dell’associazione, di decisione di gestione, di rappresentanza. In caso di scioglimento dell’associazione, decisa dall’Assemblea con maggioranza dei due terzi dei presenti, il patrimonio disponibile, dopo soddisfatte tutte le obbligazioni maturate al momento dello scioglimento e per lo scioglimento, sarà destinato alla Società Italiana di medicina Fisica e Riabilitativa o, in mancanza di questa, ad altro ente perché lo destini a fini analoghi o a fini di assistenza nel campo della riabilitazione

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