CATTIVERIE: E la nave va

 la nave vá. Senza scomodare la nobile arte felliniana, ma ci sembra di essere, da un pó di tempo, osservatori esterni di  quella nave.  A bordo le ceneri di Edmea Tetua, grande interprete lirica in attesa di venire  disperse in mare, ed una corte di celebritá , nobili ed aristocratici, insomma un circolo ermetico di importanti personaggi. Ed attorno ad essi il mare, sempre piú disabitato.

Un mare azzurro che li accompagna sin dalla partenza  dal porto di Napoli… per un viaggio senza conclusioni.

Un mare azzurro e forte, come quello che circonda la Sardegna, a cui continuiamo ad essere legati da sacri vincoli di amicizia e dalla bellezza difficilmente ripetibile. E la nave vá, anche qui la nave vá.

Infatti nell’isola sarda tutto scorre come prima, le Sentenze della Giustizia  amministrativa non si rispettano, si sperperano risorse attribuendole a chi non sarebbe titolato a riceverle, e tutto scorre come prima.

Sono trascorsi oltre 18 mesi da quando il Consiglio di Stato ha stabilito, con una storica Sentenza ( ahimé da noi ricercata dieci anni addietro) diritti e doveri dei Centri ambulatoriali di Medicina Fisica e Riabilitativa a fronte dei diritti e doveri degli studi professionali dei fisioterapisti, stabilendo altresí gli ambiliti professionali dei Fisiatri e dei Fisioterapisti, ma tutto questo non interessa se non a pochi. Si continua a pagare i tre studi fisioterapici che la Regione ha convenzionato, come se nulla fosse accaduto.

L a forte reazione del sindacalismo fisiatrico ha evidentemente fatto tremare le vene agli amministratori ed I Fisiatri piú motivati restano  “quelli con la Laurea di Avvocato”.

Il circolo ermetico lumbardemilianlazialvesuviano, che regge I destini dell’universo fisiatrico, ha altri impegni ed é in altre faccende affacendato, come ad esempio trovare il modo di portare sul trono la futura presidente. Scusate la contraddizione di termini. E bisogna comprenderli.O forse come far diventare appropriato il Decreto Appropriatezza. 

E nel frattempo la nave vá , circondata dal mare blu e limpido, ma sempre piú vuoto. Un vuoto che fa male e che piace a pochi, che spinge a diventare  nostalgici del passato o ad immaginare e sperare nel  nuovo che ancora non c’é.

A proposito, dimenticavo, arrivato nell’Egeo il piroscafo felliniano finí malamente, bombardato da una nave austroungarica, incrociata forse per caso e che nel frattempo, dopo l’attentato di Sarajevo,  era  un tantino arrabbiaai. E cosí  la nave smise di andare ed, insieme  alle nobili ceneri, la Gloria N finí in mare in mille pezzi  …….Peccato.

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