I “percorsi appropriati” rimandati a Settembre, ma é in gioco la bocciatura

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Fisiatriaitaliana è piú volte intervenuta sull’argomento ed evidentemente non ci siamo sbagliati. I documenti partoriti dai tecnici del Ministero ( compresi  fisiatri di lungo corso) non vengono proprio digeriti da nessuno:  né dalle Associazioni delle Persone con disabilitá, né dai Fisiatri liberi da vincoli, né , ed è notizia di ieri, dalle Regioni. Infatti il Documento sulla appropriatezza dei percorsi non è stato approvato dalla Conferenza delle Regioni. La prima riunione del Gruppo tecnico é saltata e se ne riparla a Settembre. No non era uno scherzo, anzi era ed è una cosa molto seria. Tanto da iniziare seriamente a preoccupare per il contrasto stridente rispetto ad alcuni fondamentali  capisaldi della Riabilitazione, che hanno fatto crescere la nostra Disciplina negli ultimi decenni, alzando il livello delle cure e della presa in carico dei problemi e delle Persone.  Ritornare a riferirsi alle vecchie Linee Guida, che pure venti anni addietro hanno avuto importanti meriti, azzerando quasi il PINDRIA e riproponendo di nuovo un linguaggio allarmante nelle definizioni, ad esempio, dei percorsi ambulatoriali, non solo non aiuta la chiarezza delle risposte alle Persone con reali problemi, ma crea una ulteriore confusione sui ruoli e sulle responsabilitá. L’invenzione di Reparti solo valutativi (si badi bene colleghi valutativi) apre il campo ad una commistione di di figure, che aspireranno a fare di tutto ed il contrario di tutto. Ma le menti pensanti della Riabilitazione si sono poste almeno il problema di riflettere su chi dirigerá queste task forces valutative? 

E tutto questo mentre in Regioni importanti si declassano Unitá Operative storiche di MFR a Unitá Operative Semplici, riducendole a sottodirectori dei reparti ortopedici e contribuendo alla sempre maggiore riduzione della presenza del settore pubblico nella nostra Area.

Vogliamo riflettere su quale inesistente impatto migliorativo dovrebbe avere questo Documento? Noi crediamo che sia il momento di richiedere come categoria una svolta esclusiva verso una presa in carico biopsicosociale unitaria ed esclusiva, senza tentennamenti e mix con un approccio frazionato e da patologi di organo. Esattamente il contrario di quello che fá questo documento, che si riferisce costantemente a patologie ed a riabilitazione ortopedica, neurologica e cosí via. Se non si riuscirá a fare questo salto di qualitá, la via del futuro sará sempre di piú a ziz/zag e purtroppo la prospettiva non sará luminosa. 

A proosito ricordiamo agli illustri colleghi che esistono anche le Persone con lesioni midollari  e che per loro il PINDRIA immaginava scenari ben definiti. Sá dirci qualcuno che fine hanno fatto, ad esempio,  le USU?

Dunque non ci resta che salutare con piacere questo rinvio che, a nostro avviso, ha anche il significato di una bocciatura e non solo di “un essere rimandati a Settembre”.

Abbastanza tempo comunque , per tutti, per ripensare ad un futuro diverso!

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2 commenti:

  1. David Antonio Fletzer

    Condivido, Domenico, la tue parole e le osservazioni di varie associazioni delle persone che hanno bisogno del SSN su questa bozza di Decreto, che rischia di permettere ai vari SSR di differenziare ancora di più l’offerta riabilitativa ed oggi mi viene da dire che forse abbiamo avuto ragione nel lontano settembre 2016 a scrivere “ATTENTI ALLE SCELTE ODIERNE IN QUANTO A VOLTE IL PREZZO SI PAGA DOPO ANNI” ma forse erano giusti anche i nostri timori espressi nel febbraio 2019 con il post “VERSO UN ULTERIORE FEDERALISMO REGIONALE: non me piace sto presepe” alla luce dell’ampio dibattito apertosi nel Governo ed in Parlamento su questo tema.
    E quindi si conferma l’obiettivo di questo sito, a tre anni dalla sua nascita, ovvero dare spazio a tutte le menti libere che vogliano esprimere i loro pensieri o previsioni, a rischio anche di diventare GRILLI PARLANTI.

  2. Francesco M.E Cavallo

    Va bene questo rinvio.
    Dobbiamo riflettere su questa nostra complessa specialità e voler migliorare le competenze specifiche che devono contraddistinguere la Fisiatria e l’essere Fisiatra rispetto agli Specialisti d’organo.
    ….Intanto nascono Società di riabilitazione Neurologica?! e perdiamo le opportunità di intervenire in ambiti cardiologico, respiratorio, uro ginecologico lasciando fare a chi non ha interesse e non possiede un’ottica riabilitativa globale.
    Dobbiamo riflettere per far conoscere le nostre peculiarità e impegnarci ad approfondire ad altissimo livello Piani Terapeutici Riabilitativi Individuali in ogni ambito della Medicina e della Disabilita.

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