Speranza alla Salute: il nostro auspicio per una APPROPRIATEZZA “appropriata” in Riabilitazione

Succede a Giulia Grillo; il nuovo Ministro alla Salute é Roberto Speranza di Liberi e Uguali.Cresciuto nelle fila della Sinistra Giovanile di Potenza,  ha iniziato la sua carriera politica come consigliere comunale con i Ds. Si laurea poi  in Scienze politiche alla Luiss. Nel 2004 diventa assessore all’Urbanistica al comune di Potenza, nel 2007  presidente della Sinistra Giovanilee po segretario regionale dei democratici . Entra alla Camera nel 2013. Una volta in Parlamento, viene eletto capogruppo del Pd alla Camera, incarico che lascerà due anni dopo in dissenso col governo Renzi che decise di porre la fiducia sull’allora contestata legge elettorale, l’Italicum. Nel 2017 aderisce ad Articolo 1 – Mdp, il parto della sinistra dem antirenziana che confluirà poi in Liberi e Uguali e col quale sarà rieletto alla Camera. L’abolizione del superticket è al centro di una proposta di legge (207) presentata da Speranza, come primo firmatario, nel 2018. 

Nella proposta di legge, in commissione Affari sociali dallo scorso luglio, Speranza indica anche altri due punti cruciali, che con tutta probabilità rappresenteranno obiettivi su cui  il neo ministro lavorerà con il nuovo esecutivo: la rideterminazione del finanziamento del Servizio sanitario nazionale, da portare a 118 miliardi per il 2020, e l’allentamento dei vincoli per l’assunzione del personale sanitario. 

Il nostro auspicio é che Speranza riprenda in mano tutti i Dossier sull’Appropriatezza in Riabilitazione, intervenendo sulle enormi discrasie esistenti negli attuali documenti di produzione ministeriale e che, purtroppo, hanno visto la scarsa attenzione dei responsabili della Fisiatria negli ultimi anni e che sono diventati uno strumento di una parte soltanto di questo mondo. Chiediamo al Ministro di valutare personalmente le tante discriminazioni a cui sarebbe esposta la riabilitazione italiana se quei progetti, cosí come redatti attualmente, dovessero realmente diventare definitivi, nonostante le tante critiche ricevute sopattutto dal mondo delle Associazioni delle Persone con disabilitá. Su questi temi continueremo la nostra battaglia.

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