Riceviamo e pubblichiamo da ANF
In un momento di forte ridefinizione dei ruoli e delle competenze in sanità – tra nuova legge sull’Intelligenza Artificiale, farmacie dei servizi e delibere regionali che incidono sui percorsi riabilitativi – l’ANF è stata ricevuta dal Presidente FNOMCeO, Filippo Anelli, per un confronto ad alto profilo istituzionale.
Fisiatria Italiana pubblica il resoconto di questo incontro, che segna un passaggio cruciale nel riconoscimento del ruolo dell’ANF quale interlocutore nazionale autorevole sui temi dell’atto medico, dei profili professionali e dell’organizzazione dei servizi riabilitativi, con particolare attenzione alla tutela del medico fisiatra e della qualità delle cure rivolte alle persone con disabilità, fragilità e bisogni complessi.
Roma, sede FNOMCeO – 13 novembre 2025
1. PROFILI PROFESSIONALI E RUOLO DEL MEDICO
col Presidente Anelli si è convenuto come, negli ultimi anni, la spinta espansiva di alcune professioni sanitarie non mediche (infermieri, terapisti, psicologi, laureati in scienze motorie, ecc.) abbia dato luogo a situazioni di “invasione di campo professionale”, in cui si rischia di oltrepassare i confini del legittimo esercizio professionale, sconfinando nell’atto medico.
In questo contesto, è stato ribadito che:
• il profilo del medico resta il riferimento centrale per la presa in carico clinica, la diagnosi, l’indicazione terapeutica e la valutazione del rischio;
• ogni ampliamento delle competenze di altre professioni deve avvenire nel rispetto dei limiti di legge e non può trasformarsi surrettiziamente in attività di diagnosi o cura medica.
2. LA RECENTE LEGGE SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E L’ATTO MEDICO
Nel confronto il presidente Anelli ci ha messo a conoscenza della recente legge nazionale sull’Intelligenza Artificiale che, all’articolo 7, introduce una definizione di atto medico.
Pur riconoscendo che la formulazione non è ancora pienamente soddisfacente e merita ulteriori chiarimenti e rafforzamenti, Anelli ha condiviso che questo riferimento normativo rappresenta un primo appiglio legislativo decisivo sul concetto di atto medico perché può diventare una base su cui costruire azioni interpretative, giuridiche e politiche a tutela del ruolo del medico e contro derive che, sfruttando l’innovazione tecnologica, tendano a “diluire” o spostare l’atto medico verso altri profili.
Per noi fisiatri questo significa avere un ulteriore argomento normativo da utilizzare quando difendiamo la centralità del medico nella valutazione clinica complessa, nella gestione del rischio e nell’appropriatezza delle prestazioni riabilitative.
3. CRITICITÀ REGIONALI: IL CASO TRENTO E LE SITUAZIONI LAZIO–CAMPANIA
Abbiamo quindi informato Anelli sul tema dei provvedimenti regionali:
• è stata richiamata la DGR della Provincia autonoma di Trento relativa alla prescrivibilità da parte dell’infermiere professionale, già impugnata, così come altri provvedimenti analoghi (inclusi profili che riguardano gli psicologi in ambito sanitario);
• durante l’incontro abbiamo evidenziato le recenti deliberazioni del Lazio (8 novembre) e della Campania in tema di oncoriabilitazione, su cui il Presidente Anelli non era stato ancora messo pienamente al corrente.
È emersa la necessità di:
• valutare con attenzione i margini di impugnazione o di intervento su tali delibere;
• costruire una strategia legale e di difesa coordinata, evitando iniziative isolate e rafforzando il fronte comune medico.
4. FARMACIE DEI SERVIZI: SERVE IL LAVORO POLITICO CON IL MINISTERO
Un passaggio particolarmente rilevante ha riguardato la legge sulle farmacie dei servizi. Anelli ha ricordato che:
• la legge non è più impugnabile sul piano formale;
• di conseguenza, la strada non è più solo il contenzioso, ma un lavoro politico e tecnico con il Ministero, insieme alle associazioni rappresentative dei medici e delle strutture mediche accreditate (in quanto coinvolti in prima persona sul territorio).
L’obiettivo condiviso è:
• assicurare che le attività svolte nelle farmacie dei servizi non si trasformino in “ambulatori paralleli” privi di adeguati requisiti clinici e strutturali;
• ribadire che le prestazioni di natura propriamente medica o ad alto impatto clinico richiedono la presenza del medico e percorsi organizzativi strutturati, non surrogabili da modelli “leggeri”.
Su questo terreno l’ANF è chiamata a portare la competenza specifica della riabilitazione: sappiamo bene quanto sia delicato il confine tra prestazione semplice e presa in carico di problemi complessi (dolore cronico, fragilità, disabilità, post-oncologico, ecc.).
5. NECESSITÀ DI UNA PRESENZA MEDICA IN PARLAMENTO
Anelli ha sottolineato con forza che, per incidere davvero sulle politiche sanitarie, è indispensabile avere medici “orientati” in Parlamento per:
• garantire che chi legifera sulla sanità comprenda la responsabilità dell’atto medico;
• evitare che norme su competenze, profili professionali e modelli organizzativi vengano costruite senza adeguata conoscenza clinica.
6. AUDIZIONE AL MINISTERO E ALLEANZE CON ALTRE ASSOCIAZIONI (UAP)
Un risultato concreto dell’incontro è l’impegno del Presidente FNOMCeO a richiedere un’audizione al Ministero competente, per affrontare congiuntamente con ANF i nodi delle competenze professionali, delle farmacie dei servizi e delle delibere regionali critiche.
È stato condiviso che le associazioni come ANF devono:
• contribuire, attraverso posizioni chiare e documentate, alla costruzione di proposte legislative equilibrate.
• costruire un fronte comune tra FNOMCeO, ANF e altre realtà associative mediche per definire una piattaforma condivisa di richieste e proposte tecniche su atto medico, profili professionali e organizzazione dei servizi.
7. ANELLI A MILANO PER IL CONVEGNO/CORSO ANF DI GENNAIO 2026
Un passaggio simbolicamente molto importante per la nostra comunità è stata la disponibilità espressa da Filippo Anelli a partecipare al Convegno/Corso ANF del 24 gennaio 2026 a Milano.
La sua presenza rappresenterebbe:
• un riconoscimento esplicito del ruolo nazionale dell’ANF;
• un segnale forte di alleanza tra FNOMCeO e la nostra Associazione
nel difendere e rilanciare l’atto medico e la specificità del medico fisiatra.
Per cui sarà molto importante che la partecipazione dei soci sia numerosa.
8. Un motivo di orgoglio e una responsabilità per tutti i soci ANF
L’incontro del 13 novembre potrebbe essere il punto di svolta per l’ANF ad avere l’opportunità di sedersi ai tavoli nazionali dove si decide il futuro della professione medica e delle competenze che gli devono essere riconosciute, siglando i concetti chiari e inequivocabili su:
• definizione dell’atto medico (anche alla luce della nuova legge sull’IA),
• profili professionali delle professioni sanitarie,
• farmacie dei servizi,
• delibere regionali che ridisegnano competenze e percorsi riabilitativi,
Dalla riunione è emerso che la voce dei fisiatri conta e viene considerata strategica.
Questo è un motivo di orgoglio per i soci ANF, ma anche una responsabilità per tutti noi ad essere, nei propri contesti lavorativi, portavoce informati di questa linea di tutela dell’atto medico e della riabilitazione di qualità.
L’ANF c’è, sarà presente ai massimi livelli istituzionali e sta lavorando perché il medico fisiatra mantenga e rafforzi il proprio ruolo centrale nella presa in carico delle persone con disabilità, fragilità e bisogni riabilitativi complessi.
Contiamo su ciascuno di voi perché questo lavoro comune sia sempre più forte e visibile.
17.11.2025
la Segreteria Nazionale ANF