Meno male che ANF c’é

Anno: 2026 - Vol 11 / Fascicolo: 24 / Periodo: lug-set

Autori:

Domenico Uliano


Avvicinarsi ad una nuova Associazione professionale può suscitare un entusiasmo simile a quello dell’amore a prima vista. L’energia delle idee, la forza dichiarata dei valori, il carisma di chi la rappresenta creano una sintonia immediata. Ma, come ogni scelta importante, l’adesione richiede tempo e conoscenza. C’è il rischio della “cristallizzazione”, per cui si attribuiscono qualità ideali a ciò che ancora non si conosce davvero. Eppure, come ricordava qualcuno, «il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce». Ma nelle scelte che riguardano una professione ed il futuro di una categoria, l’entusiasmo va accompagnato dal giudizio critico. Nel tempo resistono le Associazioni che dimostrano coerenza tra principi ed azioni, capaci di mantenere gli impegni e meritare fiducia. È così che un’impressione favorevole si trasforma in una convinzione solida, ed un feeling iniziale diventa partecipazione consapevole e duratura. E dunque una attenzione sempre maggiore ed una voglia di innammorarsi di nuovo si sono riaperte sul palcoscenico della vita professionale di una intera categoria. Ci sono momenti infatti in  cui un’Associazione professionale smette di essere soltanto un luogo e diventa uno spazio in cui una categoria sceglie di esserci davvero. Negli ultimi anni l’ANF ha reso più Fintenso ed articolato il proprio lavoro: formazione, confronto istituzionale, tutela del ruolo del Fisiatra e delle competenze professionali mediche. Un passaggio significativo è stata la conferenza stampa al Senato del 25 febbraio2026, dedicata all’atto medico ed alla centralità del medico fisiatra. Un tema che riguarda da vicino la sicurezza del paziente e l’equilibrio delle responsabilità cliniche. Parallelamente, l’Associazione ha portato la formazione sui territori: ad Acireale, già nel maggio2025, con un convegno dedicato alla gestione dell’ambulatorio specialistico. Poi a Milano ed a  Genova, affrontando temi concreti della professione. A questi incontri si sono affiancate iniziative su aspetti più clinici, perché aggiornarsi per difendere la professione è ormai parte integrante del ruolo del Medico. Un altro tassello è stata l’adesione a CIMO nel febbraio 2026, vista come opportunità per rafforzare la tutela del ruolo del Fisiatra.Da non dimenticare le azioni legali ancora in corso sulla prescrivibrilitá degli ausili  e sulle prestazioni ambulatoriali, oltre ad una costante ed attenta presenza al fianco di singole situazioni che riguardano iscritti ad ANF.  Ed ancora, il rinnovo degli organi nazionali nel maggio 2026, segno di una partecipazione associativa che può crescere solo se i professionisti decidono di esserci. Aderire ad un’Associazione non significa necessariamente essere d’accordo su tutto, ma scegliere di partecipare, di portare la propria esperienza e le proprie idee nel dibattito. Guardando alle iniziative degli ultimi anni, emerge proprio questa volontà: essere presenti nella formazione, nel confronto istituzionale e nella tutela della professione. Forse la domanda è: che cosa possono fare i Fisiatri perché la propria rappresentanza sia più forte e più partecipata? Perché una voce può essere ascoltata, ma quando una categoria decide di esserci, quella voce risuona sempre più forte.

Ed ANF ha fatto e sta facendo questo, ricreando interesse e partecipazione e superando l’ immobilismo ed i legami  personali che hanno ormai ingessato le precedenti e pur gloriose forme associative, sindacali e scientifiche, del passato.

Total
0
Shares
2 comments
  1. Grazie Domenico per avere definito con limpide parole cio’ che la maggior parte di noi condivide e che ci stimola a proseguire.

  2. Grazie, Domenico. Certe parole compensano tutto l’impegno, il lavoro e, talvolta, anche le frustrazioni che far parte di un’Associazione comportano. Se ANF è così, se ANF funziona, è proprio perchè si è coesi nell’impegno per tutelare la categoria del Fisiatra ma, al tempo stesso, ci confrontiamo con idee talvolta diverse. Del resto se fossimo tutti dei cagnolini da cruscotto con la testa ciondolante nell’annuire sempre non potremmo andare molto lontano. In ANF c’è la passione della professione, il desiderio di lavorare in direzione della corretta informazione e della divulgazione del ruolo del Fisiatra nel panorama Medico Sanitario, ma soprattutto il costante desiderio di tutelare gli assistiti consentendo loro di avere informazioni chiare e non fuorvianti come troppo spesso accade. Infine, c’è rispetto nei confronti di chi si mette a disposizione dell’associazione per collaborare ativamente. Perchè ci interessa l’opinione di chi si avvicina al nostro gruppo e ci interessa il confronto poichè siamo consapevoli che solo col confronto si possa crescere ed essere utili. I legami peronali esistono come è ovvio che sia, ma non devono prevaricare la qualità dell’azione, che non è mai una questione personale ma di categoria. Ci stiamo provando, almeno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Related Posts

3500 GRAZIE!

  Quando, due anni addietro,  abbiamo iniziato non ci avremmo mai sperato. Oggi siamo qui a ringraziarvi tremilacinquecento volte!…

Iscriviti alla Newsletter!