La preghiera e la robotica

Anno: 2020 - Volume 5 / Fascicolo: 1 / Articolo: 5 / Periodo: ott-dic

Autori:

David A. Fletzer = Roma


Per citare questo articolo: Fletzer DA. La preghiera e la robotica. Fisiatria Italiana [Internet]. 2020 ott-dic;5(1):8-9. Disponibile su: https://www.fisiatriaitaliana.it/la-preghiera-e-la-robotica

PREGHIERA MENSILE (novembre 2020)

Del Papa – preghiamo affinché il progresso della robotica e dell’intelligenza artificiale sia sempre al servizio dell’essere umano.

Dei Vescovi – per i nostri defunti, perché la memoria dei loro umili segni di santità ci sponi a valorizzare ogni occasione di bene.

Mariana – la presentazione di Maria al tempio ci comunichi una fede viva e la certezza che l’amore di Dio non ci abbandona.

Per la festa di TUTTI I SANTI andando alla Messa, leggendo il foglietto “la Domenica”, la mia attenzione è stata attirata dalla nota preghiere mensili per il mese appena iniziato ed ho avuto la conferma che spesso ci arrivano seguendo gli appuntamenti settimanali spirituali dei chiari messaggi che il piú di volte non afferriamo o peggio non ascoltiamo o lèggiamo con superficialità.

La robotica e la tecnologia, molto attuali in un periodo di pandemia dov’è indicato il distanziamento sociale, sono strumenti utili ma devono essere al servizio dell’Uomo e aggiungo io gestiti dall’uomo. Guai a pensare che l’intelligenza artificiale possa sostituire l’intelligenza umana e non lo dico da credente ma da uomo razionale di scienza.

L’enciclopedia Treccani ci ricorda che la robotica é un settore disciplinare che ha per oggetto lo studio e la realizzazione di robot, e le loro applicazioni pratiche nelle attività di produzione industriale e di ricerca scientifica e tecnologica. Da anni la tecnologia rappresenta un valido aiuto della RIABILITAZIONE in ogni settore (dalle disabilità ortopediche a quelle neurologiche, dalle disabilità minimali a quelle piú complesse ecc…) ma non bisogna dimenticare l’invito del Papa ovvero deve essere SEMPRE al servizio dell’essere umano. La robotica non può comunque sostituire l’operatore ma anzi deve essere assolutamente al servizio del Progetto Riabilitativo Individuale espresso dal Team riabilitativo il cui responsabile é il Fisiatra.

Certo è un momento delicato per la sanità italiana tutta incentrata sulla pandemia e che a volte dimentica che si muore anche di tante altre patologie, spesso trascurati viste le congestioni degli ospedali e le riconversioni forzate di vari reparti specialistici, fra cui anche di medicina fisica e riabilitazione, in degenze di medicina o dedicati solo ai pazienti affetti di coronavirus. La sanità pubblica é stata demolita negli ultimi 10 anni e molti colleghi sono andati via dal SSN proprio per non diventare complici di questa distruzione, o interessata o frutto di superficialità, di uno dei migliori Servizi Sanitari Nazionali. Ed il rischio è che si usi il pretesto della pandemia per continuare a demolire il servizio pubblico, specie nel settore riabilitativo.

Ma la preghiera suggerita dai Vescovi italiani ci ricorda l’importanza della MEMORIA PER I DEFUNTI e ritengo che spesso dimentichiamo chi non c’è piú e che invece se oggi siamo dove siamo è per merito appunto di chi ci ha lasciato nella nostra temporanea esistenza terrena. Avevo proposto ad una Società scientifica di creare nel proprio sito/rivista un angolo per permettere a tutti di ricordare con varie testimonianze proprio chi non c’è piú ma purtroppo, come dicevo prima, non c’è una adeguata sensibilità per chi ha rappresentato la nostra storia personale ma anche di collettività.

Quindi una preghiera proiettata al FUTURO ed una per il PASSATO con una terza preghiera più per i credenti che hanno sempre con la loro Fede l’amore di Dio che non abbandona mai la Sua creazione.

Roma 1 novembre 2020

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  1. Molto importante legare,e ricordare,che il valore etico ed umanitario della Riabilitazione debba rimanere assolutamente centrale e sempre determinante in ogni intervento. La diffusione della tecnologia,della AI e della robotica,l’entusiasmo spesso giustificato dall’efficacia dei risultati possibili rischia per qualcuno di sovvertire questa priorità . Uno dei parametri che emergono come assoluti in questo quadro etico-deontologico è il dovere che noi Fisiatri abbiamo di riuscire a garantire il miglior livello di prestazioni e di potenzialità dell’outcome a tutti i cittadini nelle diverse condizioni di Disabilita’e limitazione della Partecipazione.

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