Riabilitazione Perineale in Italia Cenni storici

Anno: 2025 - Vol. 10 / Fascicolo: 21 / Periodo: ott-dic

Autori:

Paolo Di Benedetto


Introduzione

Quest’anno ricorre il 40° anniversario della prima seduta ufficiale in Italia di “Riabilitazione Perineale”.
L’evento si realizzava il 25 novembre 1985 presso l’Istituto di Medicina Fisica e Riabilitazione di Udine ove, dopo una lunga preparazione, iniziava una attività che si sarebbe sviluppata successivamente in Italia e nel mondo.
A Udine, il tutto è nato dal mio interesse specifico nel settore diagnostico ed uro-riabilitativo della disfunzione vescico-sfinterica nelle patologie neurologiche (in primis nelle mielopatie).

Gli inizi

L’acquisizione di una apparecchiatura di Urodinamica da parte di un Reparto di Riabilitazione nel 1981-82 (evento certamente anomalo, soprattutto in quegli anni) aveva attirato l’interesse degli uro-ginecologi locali, motivo per il quale venivano inviate alla nostra osservazione parecchie donne affette da incontinenza urinaria.
Questa esperienza, unita alle conclusioni derivanti dalla osservazione clinica a 360° delle donne prese in carico, portò alla conclusione che la riabilitazione poteva essere utile, soprattutto nelle donne, per prevenire, attenuare o curare l’incontinenza urinaria.
La letteratura allora consultata (che faceva riferimento ad Arnold Kegel ed alle sue pubblicazioni del 1948-51, purtroppo per troppo tempo trascurate), gli scambi culturali con colleghi, soprattutto francesi (urologi, ginecologi, fisiatri e fisioterapisti) ed i nostri primi approcci terapeutici con pazienti provenienti dalla Università per la terza età di Udine, ci portarono alla conclusione di “dover” iniziare un nuovo percorso riabilitativo presso il nostro Istituto.
Ad Emma Dolfo, fisioterapista esperta in vari settori della riabilitazione, affidai (con consenso, ottenuto con un piccolo sotterfugio, del mio primario di allora, dott. Giuseppe Sorbilli) l’onore e l’onere di intraprendere questa nuova esperienza, che la Dolfo entusiasticamente portò avanti, lavorando alacremente con le pazienti e trasmettendo il suo sapere ai colleghi.
I risultati brillanti ottenuti favorirono il successo in termini di consenso della validità della riabilitazione uro-ginecologica (che pian piano diventava sempre più perineale, estendendosi anche ai maschi ed interessando anche altre patologie tipiche del perineo, quali il dolore cronico perineale e le patologie colon-proctologiche e sessuali).

Il consolidamento dell’attività riabilitativa perineale

Il mio trasferimento a Trieste nel 1988 in qualità di Direttore della Riabilitazione fece sì che la nostra regione Friuli-Venezia Giulia diventasse (con i due poli di Udine e Trieste) un punto di riferimento per gli interessati al settore (medici, fisioterapisti, ostetriche ed infermieri), sì da poter annoverare fra il 1986 ed il 2010 circa 1300 (!!!) persone che hanno soggiornato per qualche giorno (da 3 a 5 gg in media) per l’apprendimento delle tecniche uro-riabilitative e per la gestione corretta della disfunzione perineale (quest’ultima assicurata da un team infermieristico ad hoc addestrato).
L’onda lunga delle frequenze non si è arrestata con il mio pensionamento; ha continuato, con minore intensità, negli anni successivi ed anche recentemente qualche medico fisiatra ha ottenuto di poter frequentare la Riabilitazione di Trieste o di Udine per perfezionarsi nel settore o per poter elaborare la tesi di specialità.
Dal 1985 l’attività scientifica è stata “frenetica”:

  • Organizzazione a Udine il 17-18 aprile 1986 del I° Congresso di Riabilitazione neuro-uro-ginecologica;
  • costituzione nel 1988 della Sezione di Riabilitazione Perineale nel contesto della Società Italiana di Urodinamica (SIUD), sezione voluta fortemente da due colleghi e amici, i professori W. Artibani, urologo e presidente della SIUD e G. Minini, ginecologo;
  • organizzazione del VII Corso nazionale di aggiornamento SIMFER 5-9 novembre 1990, Marina di Aurisina, Trieste;
  • costituzione all’interno della SIMFER della Sezione di Riabilitazione Perineale nel 1991 (seconda in ordine di fondazione, dopo la storica sezione di Medicina Manuale);
  • organizzazione di parecchi eventi scientifici sull’argomento negli anni successivi (ben noti i corsi annuali tenutisi presso il famoso “Hotel Nautico” di Riccione dal 1994 al 2007);
  • organizzazione del Congresso della Società di Urodinamica a Udine nell’ottobre 2004;

Si sottolinea anche come, nell’ambito del nuovo ordinamento dei Diplomi universitari, dal 1993 è attivo un insegnamento di Riabilitazione Uro-ginecologica per i terapisti della riabilitazione.

Pubblicazioni

Se intensa è stata negli anni l’attività educazionale, espletata sia a livello di convegni/corsi/frequenze nei nostri ospedali, molto è stato fatto anche in termini di “carta stampata”:

  1. Abstract relativi alle partecipazioni ai numerosi convegni.
  2. Pubblicazione degli atti del di parecchi congressi/corsi sul tema specifico della Riabilitazione Perineale.
  3. Monografie varie:
  4. 1990: Riabilitazione Neuro-Uro-Ginecologica 1990
  5. 1993: Chinesiterapia Pelvi-Perineale (in collaborazione con E. Dolfo)
  6. 1995: Riabilitazione Uro-Ginecologica (Minerva Medica), Prima Edizione
  7. 1996: Riabilitazione colon-proctologica
  8. 1996: Atlante di Urodinamica (in collaborazione con F. Catanzaro)
  9. 1997: Piacere e dolore (in collaborazione con A. Graziottin)
  10. 1998: Instabilità detrusoriale: aspetti clinici e terapeutici (in collaborazione con A. Cucchi)
  11. 1999: Dolore cronico e riabilitazione (in collaborazione con A. Graziottin e G. Sella)
  12. 2000: Incontinenza urinaria: prevenzione, nursing e riabilitazione (in collaborazione con I. Bevilacqua)
  13. 2003: Riabilitazione perineale in Uro-Ginecologia, Ed Scripta Manent, Milano
  14. 2003: Urodinamica clinica, Vol. 1 (in collaborazione con F. Pesce e A. Tubaro), McGraw-Hill, 2003
  15. 2004: Riabilitazione Uro-Ginecologica (Minerva Medica), Seconda Edizione
  16. 2005: Urodinamica clinica, Vol. 2 (in collaborazione con F. Pesce e A. Tubaro), McGraw-Hill, 2003
  17. 2015: Il Bignami della Riabilitazione Uro-Ginecologica, Art Udine, prima edizione.

La Sezione di Riabilitazione Perineale della SIMFER

Costituitasi nel 1991, la Sezione ha avuto alterne vicende con periodi di vivo fervore ed intensa attività ad altri di semplice sopravvivenza. Un ringraziamento a chi, in qualità di segretario della sezione, ha contribuito alla continuità operativa (dal prof. M. Ortolani all’attuale dott. G. Panariello)
Il problema che mi permetto di sottolineare oggi è quello di non trascurare gli aspetti diagnostici, che sono assolutamente da privilegiare di fronte ad una diffusione “sconsiderata” delle tecniche riabilitative (più o meno corrette) messe in atto da professionisti di varia estrazione.
Il fisiatra ha l’obbligo soprattutto di delineare i meccanismi fisiopatologici sui quali intervenire per trattare la disfunzione.
È un settore quello della Perineologia ove la complessità dei disturbi mette a dura prova il terapeuta. Bisogna che il fisiatra sia in grado di gestire le varie problematiche, insieme al fisioterapista, cercando di avere quella visione globale dei problemi, tipica della nostra specialità.
Se così non sarà, si assisterà sempre di più ad una invasione di campo da parte di altri specialisti/professionisti con ovvie ripercussioni negative sui risultati clinici.
La riabilitazione non tratta il disturbo perineale, ma la persona con disturbo perineale.

Conclusioni

Sarebbe utile che tutti i fisiatri in formazione avessero delle nozioni fondamentali sulla fisiopatologia e clinica delle disfunzioni perineali (come avviene attualmente in parecchie Università).
Ogni unità riabilitativa dovrebbe avere la possibilità di gestire le disfunzioni perineali, tramite una coordinata attività medico-fisioterapista.
È, inoltre, fondamentale che tutte le degenze ospedaliere di Riabilitazione abbiano infermieri dedicati al corretto nursing delle disfunzioni perineali (incontinenza e ritenzione urinaria in primis).

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  1. Grazie dott. Di Benedetto! Per l’importante eredità che lascia a tutti noi: onore e grossa reaponsabilità!

  2. Grazie dott. Di Benedetto! Per l’importante eredità che lascia a tutti noi: onore e grossa reaponsabilità!

  3. Un particolare grazie Prof. Di Benedetto per tutto quello che ci ha insegnato!

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