Sensazioni avute durante la violenta scossa del 30 OTTOBRE 2016



di David A. Fletzer

Oggi alle 7.41 l’ennesimo terremoto di magnitudo 6.5 nell’Italia centrale con epicentro ai confini fra l’Umbria e le Marche, il più forte da quello dell’Irpinia nel 1980.

Mi trovavo a casa (a Roma al 3 piano) da solo ed ho percepito un rombo forte (tipo una mandria di bufali che correva sopra il mio terrazzo sovrastante ed ho pensato che ci faceva una scolaresca di ragazzini ma poi ho realizzato che non potevano esserci e dopo aver realizzato che non poteva essere quello che immaginavo ecco che è cominciato a vibrare il pavimento e sembrava di stare in barca al punto da non riuscire a stare quasi nemmeno in piedi e poi ho sentito lo “schricchiolio” sinistro degli armadi a muro e delle librerie ed allora ho realizzato che era il terremoto violento e lungo mai percepito.

Ho preso lo stretto necessario e mi sono avviato per le scale ma fortunatamente la scossa è finita. Mi sono subito messo in contatto con mia moglie in ospedale e dopo essermi rassicurato del benessere dei parenti che potevano essere stati coinvolti ed ho acceso la televisione e sui RAINEWS24ORE FORTE SCOSSA DI TERREMOTO A ROMA e poi è stato annunciato addirittura MAGNITUDO 7.1.

L’Italia centrale trema dal 24 agosto e dopo i tanti morti del primo evento fortunatamente nessuna altra vittima ma cadono le case, le imprese commerciali, le scuole, le chiese ed i nostri più bei monumenti.

Giornali francesi e politici israeliani hanno ironizzato sulla tragedia vissute dalle nostre popolazioni ma certamente dopo tutti questi mesi non possiamo pensare che il terremoto sia solo un evento naturale a cui dobbiamo adattarci perché invece il terremoto non lo possiamo né prevedere né eliminare ma la tecnologia (come ha dimostrato il Giappone) permette di costruire edifici più resistenti a questi eventi naturali.

Il Vescovo di Rieti nella messa a suffragio per i morti di Amatrice ricordava che le conseguenze di un terremoto sono responsabilità dell’uomo che preda la natura (vedi alluvioni) e non usa le capacità tecnologiche a disposizione.

Ha ragione il nostro Presidente del consiglio dei Ministri che suggerisce ai partiti di NON FARE POLEMICHE però è anche vero che è necessario intervenire una volta per tutte per TUTELARE IL NOSTRO AMBIENTE senza depredarlo ed anzi tutelandolo.

Da ufficiale medico fui inviato nel 1980 a gestire il nucleo sanitario mobile (un camper) 47 di Teora ed ho vissuto le conseguenze di quel terremoto e finii in rianimazione a Caserta da paziente per cui ho un ricordo vivido di quell’esperienza e quindi sono vicinissimo alle popolazioni coinvolte così drammaticamente dal 24 agosto, persone che hanno perso tutto quello che avevano ed anche parenti od amici.

Oggi il mio pensiero è tornato a 36 anni fa (quando nacque mio nipote) ed ora lui è un serio professionista e stamani ho percepito quella stessa paura di allora.

Mia figlia fortunatamente si trovava in Danimarca e lo dico perché avendo percepito le scosse del 24 agosto e quelle del 26 ottobre ha una paura pazzesca di situazioni analoghe e come adulti dobbiamo pensare alla sicurezza dei locali dei nostri giovani.

Come Fisiatri forse non possiamo fare nulla (calcolando che in emergenza sono altre le specialità coinvolte anche se forse la medicina fisica e riabilitative è forse una delle discipline più ecologica e sostenibile) ma come cittadini dobbiamo, testimoniando le esperienze vissute, creare un movimento di opinione per cambiare le scelte politiche ed amministrative di DIFESA del NOSTRO TERRITORIO.

Dopo il terremoto di L’Aquila andai a trovare il collega Spacca ed ancora ho negli occhi quello che mi fece vedere e l’anno scorso sono tornato a visitare il centro del capoluogo abruzzese ed ancora non si può parlare di normalità in quella parte d’Italia così colpita nel 2009.

David A. Fletzer

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