Era il settembre del 2016 quando, scorrendo le mail quotidiane, mi colpì una “Newsletter” etichettata “Fisiatria Italiana”. Non credo avessi mai ricevuto prima di allora una comunicazione da questo indirizzo o, almeno, non mi aveva mai colpito. Incuriosita, andai sul sito e, scorrendo le pagine, spalancai gli occhi, indossai la mia espressione incredula ed iniziò la mia avventura.
In questi 10 anni ho scritto un po’, letto mai abbastanza ma, soprattutto, ho avuto l’immenso piacere negli anni di entrare a far parte del Comitato di redazione, e di conoscere e confrontarmi con Persone eccezionali, molte delle quali dai miei primi anni da fisiatra rappresentavano spesso un mito. Sono i Fisiatri con la “F” maiuscola, perché sicuramente non esistono Fisiatri di seria A e di serie B, ma i Fisiatri con la F” maiuscola esistono eccome! Con alcuni di loro si è venuto a creare un rapporto speciale, di stima e amicizia, in cui il confronto non è mai noioso ma costantemente stimolante: Colleghi sempre pronti ad accogliere idee e suggerimenti, dotati di un’intelligenza vivace nel proporre iniziative e di una preziosa memoria storica di un’epoca in cui i Fisiatri potevano ancora vantare una Società Scientifica ed un Sindacato per tutti gli iscritti. Alcuni, a dispetto delle disillusioni, hanno scoperto che la fiamma è ancora accesa ed hanno come ritrovato una giovinezza inattesa, con una nuova vitalità, una rinnovata curiosità ed una capacità di guardare al futuro con speranza e determinazione”. Dai nostri confrontilui, spesso basta una parola, una semplice frase per far nascere un’idea importante. Ed il bello è che ciò accade in senso reciproco.
Comunque, la scoperta che esisteva un mondo un po’ sommerso in cui tanti stimati colleghi stavano lavorando in difesa della categoria, alzando la testa contro chi cercava (e cerca ancora) in ogni modo di mettere in ombra una Specialità Medica come la nostra, che per me è la più bella di tutte (ovviamente!), ma che è numericamente povera ed è rappresentata da pochi realmente interessati alla sua vera difesa a 360°, al suo reale supporto, be’ questa rivelazione fu ossigeno per i mei pensieri, per le mie idee. Acquisii la certezza che c’era ancora qualcuno che aveva voglia di lottare per il ruolo del Fisiatra.
E’ sorto così in me il desiderio di mettermi in gioco, di rendermi disponibile in questo moto di difesa della categoria, dove ciascuno viene rispettato e stimato per ciò che è in grado di mettere a disposizione, poco o tanto che sia. Siamo tutti professionisti con giornate piene di impegni e trovare il tempo per questi “extra” non è sempre facile, ma lo facciamo, quasi sempre sacrificando un po’ del tempo libero che ci rimane.
Dal 2016 Fisiatria Italiana è cresciuta molto: grazie al grande impegno del caro Dott. Giuseppe Cannata abbiamo ottenuto i codici ISSN ed ANCE e tutti noi gli saremo sempre grati per il lavoro intenso che ha dedicato a questa missione. Fisiatria ha la capacità di rappresentare un contenitore in cui articoli scientifici convivono con pagine di storia della Fisiatria, editoriali “pungenti” affiancano annunci lavorativi. Fisiatria Italiana rappresenta un porto aperto per chiunque, rendendosi disponibile ad accogliere e pubblicare tutti i contributi che riceve, anche se in controtendenza: è un pulpito democratico. E’ per questo che sono profondamente convinta che Fisiatria abbia rappresentato magari solo minimamente una scintilla per la nascita (finalmente) di una nuova voce sindacale (l’unica, dal punto di vista legale) per i Fisiatri. E’ infatti stato molto facile per Fisiatria Italiana scoprire un’affinità con l’Associazione Nazionale Fisiatri, fondata sul comune interesse per adoperarsi in modo trasversale nei confronti della difesa e del rispetto per la categoria. Spesso dalle sue pagine è emersa negli anni la richiesta a più voci di dar vita ad una vera e lecita Associazione Sindacale per i Fisiatri, e ANF ha dato una risposta e sta lavorando su molti fronti in tal senso. E così, dal momento che una delle voci che si levavano da Fisiatria era la mia, ANF mi ha accolto e, tra questi “visionari Colleghi” come li ho spesso definiti, ho trovato spazio per mettermi a disposizione e collaborare. Ci stiamo provando, con ostinazione e impegno, e anche se il cammino è lungo e spesso troppo lento, i primi risultati stanno emergendo.
Un tempo pensavo di dover lottare solamente per difendere la figura del Fisiatra. Oggi spesso dobbiamo insorgere per reclamare il rispetto della figura del Medico rispetto alle altre figure sanitarie, per ottenere il rispetto dell’Atto Medico; spesso di conseguenza il nostro impegno è necessario per la difesa dei diritti degli Assistiti, per dipanare la nebbia che confonde le varie figure sanitarie nel contesto riabilitativo. Tutto ciò ci motiva ad andare avanti.
Adesso manca solo che si concretizzi una nuova Società Scientifica, che rappresenti finalmente tutti i Fisiatri come ANF li rappresenta da punto di vista sindacale, ma che si occupi degli aspetti scientifici della nostra professione. Troppo spesso è mancata una presenza appropriata ai tavoli decisionali, dando la preferenza a scelte politiche piuttosto che di competenze. Raramente emergono stimoli scientifici che coinvolgano i vari Colleghi e li inducano a produrre lavori scientifici relativi tutti gli aspetti della Fisiatria e non solo pochi eletti. Insomma, una Società Scientifica in cui non ci siano Fisiatri di serie A e di serie B.
Attendiamo fiduciosi da anni. Magari …..